PROGRAMMA OPERATIVO

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Il Progetto A.P.P.A.®, progetto di Cooperazione Sanitaria Internazionale, è frutto di un’intensa collaborazione tra il mondo accademico rappresentato dall’Università di Torino -ex Facoltà di Farmacia (ora Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco)- e la realtà territoriale nell’ambito della farmacia.

Si tratta di un Progetto basato su un lavoro di volontariato senza nessun fine di lucro, teso ad aiutare i Paesi in via di sviluppo in ambito sanitario sfruttando le conoscenze professionali dei proponenti. Lo scopo è quello di realizzare, presso strutture sanitarie dislocate in tali Paesi, laboratori per preparare medicinali galenici in base alle specifiche esigenze terapeutiche individuate dai medici locali. I medicinali galenici sono quei medicinali che in Italia e nel mondo possono essere allestiti, in base a normative specifiche, nel laboratorio della farmacia dalla figura professionale del farmacista.

I proponenti del Progetto A.P.P.A.® -farmacisti di comunità e docenti del Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco dell’Università di Torino- intendono insegnare al personale preposto al laboratorio in questione il modo migliore, compatibilmente con la realtà locale, per allestire i suddetti medicinali, i quali dovranno nel tempo sempre dimostrare di possedere un livello di qualità, sicurezza ed efficacia tale da poter essere a tutti gli effetti considerati “medicinali”.

Pertanto lo scopo principale del Progetto A.P.P.A.® e di conseguenza dell’Associazione onlus Aid Progress Pharmacist Agreement è quello di facilitare i Paesi in via di sviluppo nel porsi nelle condizioni pratiche di poter curare i propri malati conferendo loro la possibilità di poterlo fare con le proprie strutture e in piena autonomia.

Insegnare a preparare medicinali essenziali e di qualità mette i Paesi in via di sviluppo nella condizione di non dipendere più totalmente dalle industrie farmaceutiche per quei prodotti che le stesse industrie non hanno più interesse di produrre o che non sono reperibili nei dosaggi o nelle forme farmaceutiche utili alle specifiche esigenze locali. L’allestimento di medicinali galenici permette inoltre di contrastare il diffuso fenomeno della contraffazione dei medicinali nei Paesi i via di sviluppo. Con questa iniziativa, sia ben chiaro, che non vogliamo e non possiamo neanche supporre di sostituirci all’Industria Farmaceutica, ma la si vuole affiancare per ciò che la stessa non è in grado di fornire per i motivi descritti.

Riassumendo, a parere degli ideatori del Progetto, i vantaggi del Progetto A.P.P.A.® sono:

  • la personalizzazione di dosaggi e forme farmaceutiche in base alle effettive esigenze dei pazienti;

  • la possibilità di allestire medicinali che rispondano ai requisiti essenziali di qualità, sicurezza ed efficacia, cosa non da poco considerando che una percentuale importante di medicinali acquistabili nei Paesi in cui A.P.P.A.® opera sono contraffatti, come si è dimostrato con studi condotti negli ultimi anni;

  • l’impiego di personale locale cui insegnare un nuova professione, in modo da sensibilizzare gli organi preposti ed incentivarli alla realizzazione di scuole idonee e soprattutto con lo scopo di diventare sempre meno utili, in pieno accordo con gli obiettivi generali della Cooperazione Sanitaria Internazionale.

Le sei fasi che costituiscono il Progetto A.P.P.A.® descrivono i vari passaggi da seguire per ottenere quanto sopra descritto:

 

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La prima parte del programma prevede l’identificazione della sede in cui ci sia l’esigenza di realizzare un laboratorio per l’allestimento di medicinali galenici; tale scelta può avvenire per segnalazione da parte di organizzazioni coinvolte in questo settore o per richiesta diretta.

I responsabili delle strutture sanitarie che hanno richiesto il Progetto si faranno carico di segnalare le principali patologie locali, al fine di elaborare le formulazioni dei medicinali che dovranno essere allestite nel futuro laboratorio galenico. Quindi il medico responsabile della struttura sanitaria potrà valutare e confermare le formulazioni e le forme farmaceutiche studiate e suggerite.

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La seconda parte del programma prevede che uno studente del corso di Laurea in Farmacia o Chimica e Tecnologia Farmaceutiche svolga la propria tesi sperimentale, imparando ad allestire le forme farmaceutiche identificate e previste dal Progetto, presso il laboratorio galenico dell’associazione A.P.P.A.® o altra sede identificata dal Progetto. Il tesista, in questo contesto, deve acquisire padronanza sia nell’utilizzo (funzionamento, manutenzione e pulizia) di tutte le apparecchiature necessarie per l’allestimento dei medicinali, sia nella applicazione dei protocolli operativi standard relativi a tutte le preparazioni da allestire.

 

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La struttura sanitaria del Paese in via di sviluppo coinvolta nel Progetto deve nominare un proprio incaricato di fiducia, una figura locale od una persona di riferimento (di seguito tirocinante), che dovrà frequentare il laboratorio galenico dell’associazione A.P.P.A.®, per un periodo di tempo sufficiente all’apprendimento di quanto sopra descritto. Il tirocinante dovrà essere in grado di trasmettere, in un secondo momento, le nozioni acquisite ad altri incaricati che lavoreranno nel laboratorio galenico.

Si procederà quindi all’acquisto e alla spedizione presso la struttura sanitaria del Paese richiedente di apparecchiature e materiali.

In quanto alle materie prime si forniranno i quantitativi necessari per allestire una quantità di medicinali sufficiente almeno per il primo anno di attività; ciò al fine di avviare un’attività di laboratorio continuativa e costante.

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La quarta parte del programma consiste, al fine di rendere operativo il laboratorio galenico iniziando l’allestimento dei medicinali richiesti, in una trasferta sia per il tesista sia per il tirocinante presso la struttura sanitaria del Paese in via di sviluppo in cui verrà allestito il nuovo laboratorio galenico. Qui, sotto l’attenta guida del laureando, si devono concretizzare tutte le fasi progettuali rispettando le procedure operative standard ed i protocolli di allestimento specifici per ogni singola preparazione.

 

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Questa parte prevede l’allestimento dei medicinali specificamente studiati in diverse forme farmaceutiche in base alle esigenze della struttura sanitaria e l’esecuzione routinaria in loco di saggi per il controllo della qualità di tutte le preparazioni realizzate. I risultati ottenuti devono essere rigorosamente riportati sui fogli di lavorazione delle rispettive preparazioni. La qualità dei medicinali allestiti è presupposto fondamentale per la loro sicurezza ed efficacia. La qualità, inoltre, è legata alle caratteristiche delle materie prime, alla loro corretta conservazione ed all’allestimento nel rispetto delle procedure operative standard stabilite nell’ambito del Progetto. È previsto un ulteriore controllo semestrale da eseguire presso i laboratori dell’Università di Torino: campioni -prelevati a caso- delle diverse forme farmaceutiche allestite devono essere spediti in Italia al fine di eseguire i saggi previsti dalla normativa vigente ed indispensabili ad assicurare la qualità dei preparati, nonché al fine di verificare il rispetto nel tempo dei protocolli operativi. Questa valutazione potrà, in ogni caso, essere eseguita ogni qualvolta si renda necessario.

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Ogni anno uno studente del corso di Laurea in Farmacia o Chimica e Tecnologia Farmaceutiche si recherà, durante lo svolgimento della tesi sperimentale, presso il laboratorio avviato nel corso delle precedenti fasi del Progetto, al fine di controllarne l’andamento ed eventualmente sviluppare nuove formulazioni, permettendo così una continua evoluzione del Progetto. Prima della trasferta, per ottenere i risultati desiderati, il laureando dovrà acquisire quanto previsto dalla seconda parte del presente programma.

 

Le foto sono riferite al laboratorio galenico aperto presso il Centro Ospedaliero “La Bethanie” a Douala in Camerun.

 

Il Progetto A.P.P.A.® prevede di reperire i fondi necessari all’intera realizzazione, attraverso la collaborazione di gruppi coinvolti in quest’ambito. E’ indispensabile, per rendere continuativa l’attività del laboratorio galenico, che le strutture sanitarie ospitanti reinvestano i proventi, ottenuti dalla dispensazione dei medicinali allestiti, nella conduzione del laboratorio stesso, affinché questo si “autofinanzi” e garantisca una continuità produttiva.
In quanto all’acquisto delle materie prime, le strutture sanitarie coinvolte potranno acquistare le stesse in Italia o in altri Paesi, rispettando qualità e titolo della materia prima da utilizzare.

Affinché il Progetto A.P.P.A.® possa essere realizzato, così come descritto, è indispensabile che le strutture sanitarie coinvolte si impegnino ad attenersi scrupolosamente al presente programma.

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